MERRY CHRISTMAS EVERYBODY, MY FRIENDS, OLD AND NEW!!!

PER NATALE VORREI DEDICARVI UN AUGURIO SPECIALE: vi auguro di aprire il vostro cuore a chi vi è accanto, di guardare, con gli occhi di un bambino, le bellezze che vi circondano… per un giorno, dimenticate la malasorte, liberatevi dello sd…egno, lasciate perdere l’orgoglio, siate semplicemente ciò che vorreste vedere riflesso in uno specchio: una bella persona. Perchè così come lo specchio mostra quello che ha di fronte, così è anche la vita. Siate tolleranti e riconoscenti, e non soltanto a Natale, siate umili e solidali, e l’universo vi ripagherà con la stessa moneta. Dai semi del bene sboccia l’amore, dal germe dell’odio viene soltanto il tormento.
Paola Toniolo
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A NATALE, un messaggio di speranza di Paola Toniolo

C’è qualcosa che mi stupisce sempre, nella vita… è tanto spaventosa quanto impossibile da definire per la sua grandezza… mi ritrovo ogni giorno incredula di fronte alle sue mille sfaccettature, è come se l’immensità, in cui mi trasporta, possa in qualche modo e in qualche senso placare il dolore che spesso mi provoca… sono stupita, smarrita, ammaliata dalla bellezza e dalla profondità, dall’energia impetuosa che mi travolge, la vita… credo che l’incanto vero sia quando si incontra qualcuno, come per caso, che in qualche modo ha la capacità di rimettere in discussione tutto l’insieme, con una parola, che ti travolge, capovolge ogni certezza ma intanto ti guida, verso una nuova dimensione, di cui conoscevi l’esistenza, ma ti sembrava così irraggiungibile, quasi irreale… e il bello è che il potere distruttivo che ti trasmette, altro non è che il senso che a lungo andavi cercando… e allora ti accorgi che c’è ancora molto, forse è davvero lontano, laggiù, in mezzo alla nebbia, ma non puoi fare altro che raggiungere quella fiammella.
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Romanzo “DUE VITE IN PARALLELO” di Paola Toniolo

SINOSSI:

Due donne giovani e colte, perfette estranee, in corsa per costruire un futuro: Silvia vuole diventare notaio ma non ha ancora vinto il timore di affrontare l’ultimo ostacolo (concorso), che le permetterebbe di realizzare le sue ambizioni.

Elisa, indole risoluta e combattiva, con un passato “pesante” alle spalle, cerca rifugio dalla cruda realtà tornando a vivere, (insieme al partner attuale con il quale sogna di costruire una famiglia), nella casa di campagna dove è cresciuta, con la necessità spirituale di ritrovare una dimensione più intima e vicina alla natura, distante dalla frenesia della grande città; i suoi desideri però incontreranno presto alcuni ostacoli davvero gravi ed insormontabili.

Silvia è una ragazza per bene, seria, capace e professionale, ma un po’ troppo arrendevole, poco assertiva, che ancora non è riuscita ad affermare la propria autorevolezza né col marito e la famiglia, né in ambito lavorativo.

Le circostanze metteranno Elisa di fronte a una scelta che la obbligherà ad abbandonare gli agi casalinghi per rimettersi ancora una volta in gioco, mentre il corso delle cose e la passione “letteraria” porterà il suo cammino ad incrociarsi con quello di Silvia, che imparerà a sua volta a lasciarsi andare scoprendo la passione, il coraggio e la forza di rivedere le proprie scelte e le priorità.

Il ritrovamento di un interessante manoscritto, i sentimenti, l’amore e il tradimento, il cambiamento, la forza di due donne che si confrontano con il mondo, sono questi gli 8 anni di storia vera e personalmente vissuta che Silvia sta raccontando alla sua nuova praticante, con lo scopo ultimo di “guidare l’allieva” nella sua ascesa verso la maturità, come un testamento universale della solidarietà al femminile.

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PELLICCE ADDIO-UN SONDAGGIO

Non dimenticate le giornate di sabato 30 novembre e domenica 1 dicembre, e poi di nuovo il 7 e l’8 dicembre: nonostante la disapprovazione del 83% della popolazione italiana, gli allevamenti di animali da pelliccia continuano a crescere.

La LAV (Lega Anti Vivisezione) ne chiede la chiusura e ha attivato progetti di sensibilizzazione per i cittadini (nelle giornate indicate sarà presente in 300 piazze italiane per la raccolta di firme), e per le aziende di moda affinchè bandiscano dai loro prodotti ogni forma di pelliccia animale. In Francia hanno già ottenuto molti consensi in favore dei diritti degli animali, e in Italia alcuni noti marchi della moda hanno già aderito alla proposta, ma regioni come la Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna sono in cima alla lista per l’alto numero di allevamenti di animali da pelliccia, soprattutto visoni (oltre 200.000 animali).

E TU, COSA NE PENSI? Rispondi al sondaggio.

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FRONT OF… by Paola Toniolo

Incredible ItalyLiguria impact seaside

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LA MIA TERRA di Paola Toniolo

“Sono cresciuta in campagna, amo la vita di campagna, scandita dai ritmi delle stagioni, i colori della natura, i profumi dell’aria, il calore del sole, la brezza mattutina, il fresco della vegetazione, mi fa sentire al sicuro da ogni male.

Quando osservo una pianta, un grande albero, come quello che sovrasta il giardino della mia casa paterna, allora sì che mi percepisco nel posto giusto.

Il suo tronco robusto, congiunto al suolo, i rami imponenti, sovrastati dalle foglie, che ambiscono al cielo, il suo mutare immutabile nel tempo, la sua pace, la sua forza, mi viene sempre voglia di abbracciarla e mi sento in pace con il mondo.

Percepisco la sua energia, la sua magnificenza, mi avvolge, come ogni altro essere che sopra di lei si posa, mi sento accolta in un mondo antico, eterno, così ovvio come il passaggio dal giorno alla notte, così immortale così solenne, mi sento un tutt’uno con l’universo.

E’ impareggiabile, l’odore della terra, quando smossa dalle nostre mani si lascia plasmare e si fa fecondare con la semina per i nuovi frutti. E’ un profumo che non si dimentica, che sa di antico, di fresco, di selvaggio e di vivo, pungente aroma silvestre… anche se passo molto tempo senza respirarne la fragranza, senza accorgermi mi balza nella mente, nella zona più ancestrale della mia memoria, come facesse parte del mio essere, ogni qualvolta ne ricolgo la presenza. E’ l’odore di terra, non quella sudicia della strada cementata, non della polvere che si accumula nel chiuso delle nostre abitazioni, di quella naturale che viene dai campi, dai boschi, ancora più intensa, quando piove, dai giardini che curiamo con tanto amore.

Forse parrà strano parlare dell’odore della terra, ma è qualcosa che inscindibilmente ci lega alle nostre radici, mi fido di chi ha le mani segnate dal lavoro con la terra, mi rassicura, mostra un segno di concretezza e insieme di dura fatica per la passione della Natura.

Non rinuncio ad immergere le mani nella terra, anche se mi accorgo che brulica di vita, anche se è umida, s’insinua tra le pieghe della pelle e irreparabilmente nelle unghie… ma mi piace quel contatto, è un gioco, è un ritorno, è un legame, è un senso di appartenenza e di vigore, di imperturbabilità.

Confido più in chi ha le mani sozze per il lavoro con la terra, che in chi le tiene costantemente curate e ha paura di sporcarsele, non è l’apparenza che dobbiamo curare, è la nostra profonda essenza! “

 

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NE SARà VALSA LA PENA?… di Paola Toniolo

Nel lungo navigare della nostra vita, si incontrano luoghi, persone che danno un senso o non lo danno affatto… si guarda all’orizzonte, e si pensa quanto sia lontano, ma quando il sole tramonta, pur sapendo che un nuovo giorno sarà risorto, il pensiero della fine incute sempre un po’ di esitazione… timore di non essere abbastanza, paura dell’ignoto, incertezza e smarrimento… ti chiedi quanto è costato, se ne è valsa la pena, se mai qualcuno griderà al vento il tuo nome e come la scia che la barca intaglia sull’onda questo rimarrà impresso sull’acqua almeno per il tempo di vederne la traccia… ti chiedi se il profumo, del vento e del mare, sia vivido nel ricordo mentre le tenebre allontanano la tua presenza e tu che sei nulla, per l’immenso che circonda, svanisci tra i flutti.
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